Bilancio Sociale 2020

Lettera della Presidente

Il 2020 è stato un anno particolarmente complicato per tutti, ma più che ricordare le molte difficoltà, non solo pratiche ma anche dal punto di vista emotivo, che tutti abbiamo dovuto affrontare, preferiamo condividere con voi la soddisfazione per l’impegno e la passione che tutto lo staff ha saputo dimostrare in queste difficili circostanze per trovare soluzioni che consentissero di adattarsi alla nuova situazione.

Nei mesi di lockdown ci siamo continuamente confrontati su due questioni cruciali: in primis su come riuscire a dotarci, nel minor tempo possibile, di conoscenze e strumenti utili a continuare il nostro lavoro anche in remoto, mettendoci in sicurezza, ma senza penalizzare l’utenza o la qualità del nostro lavoro.

E poi ci siamo interrogati su come reagire e rispondere con prontezza ai nuovi bisogni sorti con questa pandemia, tramite una stretta collaborazione con le Pubbliche Amministrazioni e le altre Organizzazioni del Terzo Settore.

Ci siamo avventurati in un nuovo filone progettuale mai percorso prima: quello dei webinar online. Questa esperienza è servita da un lato per rispondere al bisogno di conoscenza di cittadini e cittadine in merito alle nuove forme di sussidio: bonus babysitter, contributi, buoni spesa, regolamentazione del lavoro domestico, ecc.; e dall’altro per consentirci di proseguire i percorsi formativi avviati pre-covid. Abbiamo in tal modo rimodulato i corsi dedicati a babysitter e tutor dei compiti, cercando (malgrado la modalità online) di preservare il più possibile l’approccio dell’educazione attiva che contraddistingue il nostro modo di fare formazione (un approccio che alla lezione frontale preferisce momenti di confronto e scambio di esperienze, ricerca di soluzioni che partono dall’esperienza personale dei partecipanti e partecipazione attiva). Grazie a questo riassestamento è stato possibile completare entro la fine dell’anno e mettere in rete ben tre Albi intercomunali Babysitter e Tutor dei compiti che sono di supporto alle famiglie di 15 comuni dell’Alta Padovana. Abbiamo attivato il sostegno scolastico da remoto; riaperto appena possibile gli Sportelli Donna e Sportelli Punto Famiglia (seppur offrendo il servizio via telefono o videochiamata per tutelare utenti e operatrici); fornito formazione sulla normativa sulla sicurezza a quasi un centinaio tra tutor, babysitter, animatori e volontari.

Tra maggio e giugno siamo riusciti a organizzare i centri estivi a Piazzola e Loreggia, in sicurezza e in tempo da record (visto il ritardo con cui sono uscite le stringenti direttive ministeriali) e a un costo accessibile, grazie all’aiuto di molti volontari che ci hanno dato dimostrazione del fatto che il nostro lavoro di questi anni sul territorio (in termini di coinvolgimento dei giovani e dei cittadini in azioni di cittadinanza attiva e solidarietà) ha dato i suoi frutti.

Abbiamo attivato il portale welfarebenecomune.it: una piattaforma a disposizione delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini, utile per la rapida distribuzione di voucher e buoni spesa, ma anche per diffondere informazioni sui servizi pubblici e privati disponibili sul territorio (es. baby-sitting, consegna spesa e medicinali a domicilio, supporto psicologico ecc.) destinati alle molte famiglie in situazione di necessità. L’esperienza è stata scelta da diversi comuni del padovano e del Veneto e continua tutt’ora positivamente, proprio perché ideata per adattarsi alle esigenze che di volta in volta emergono, semplificando le procedure burocratiche.

A luglio abbiamo attivato progetti per favorire la socialità fra i giovani, all’aperto e sempre in sicurezza; ad agosto e settembre ci siamo adoperati per il supporto allo studio in numerosi comuni, in vista delle riaperture scolastiche e a settembre-ottobre abbiamo coinvolto centinaia di giovani in corsi gratuiti per sviluppare creatività, competenze utili nel mondo del lavoro e socialità; il tutto preparando un piano B (trasposizione dei percorsi formativo via webinar) in vista di misure di sicurezza più restrittive che si sono, poi, purtroppo verificate e ci hanno costretto a continuare online.

Negli ultimi mesi dell’anno abbiamo aperto una campagna di socializzazione che ha portato nuovi soci alla Cooperativa e poi convocato l’assemblea per eleggere il nuovo Consiglio direttivo che ci traghetterà per il prossimo triennio.

 Abbiamo cercato in tutti i modi possibili di costruire comunità.

 Ora stiamo facendo tesoro del bagaglio che abbiamo realizzato in questi mesi: l’importanza del mettere in rete conoscenze, competenze e strategie per trovare soluzioni; lo smart working bilanciato come strumento per conciliare vita e lavoro e garantire a tutti di poter lavorare anche in periodi di difficoltà (che tutti prima o poi si trovano ad affrontare); le molteplici possibilità di educare offerte dalle nuove tecnologie e la necessità di educare all’uso consapevole delle nuove tecnologie. La consapevolezza che di fronte all’eccezionalità degli eventi bisogna sperimentare, reagire prontamente e con intraprendenza, ma mettendo sempre la persona al centro di ogni ragionamento.

Ma resta per noi fondamentale ripartire puntando sul valore della compresenza, della relazione, della socialità e della possibilità di esprimersi e condividere emozioni, paure e speranze… del benessere della persona.

Questo primo Bilancio Sociale rappresenta un nuovo punto di partenza per noi di Jonathan Cooperativa Sociale, un punto di partenza forte dell’esperienza dei primi dieci anni di vita e attività, più questo ultimo undicesimo anno in cui ci siamo reinventati e al contempo rafforzati nei nostri obiettivi e valori. 

Sarà un bilancio sociale particolarmente lungo e dettagliato, proprio perché è il primo e vuole essere un punto di riferimento per noi e per chi vorrà capire a fondo come lavoriamo.

Vi auguriamo buona lettura!

Silvia Ranzato

Presidente Jonathan Cooperativa Sociale